Libro Terzo

                                   IX

 

 

Il mercoledì seguente (il mercoledì è di nuovo giorno di riposo per il personale del Capri) ricompie il viaggio fino a Übersee, il villaggio dove è andato a perdersi Nino. Stavolta è in compagnia di Brigitte. Eccoli scendere da un treno, salire su un autobus... e sentirsi felici.

Übersee sorge sul Chiemsee, in mezzo a una vegetazione incredibilmente rigogliosa. Ciuffi di ciclamini e margherite - fiori comuni ma estremamente belli - si presentano alla vista. La calotta del sole è punteggiata da lepidotteri, farfalle giallo limone e farfalle "occhi di tigre". L’autobus aggira un bosco a maglia stretta in cui, tra macchie di candore sparso, danzano silfidi e gnomi che, pallidi pallidissimi, si rallegrano - come tutti, del resto - per la fine del Lungo Freddo. Le pigne si spaccano, si aprono: nuovi abeti cresceranno.

A Marco non sembra vero di avere Brigitte al suo fianco. Nella stazioncina desolata, mentre aspettavano il treno, le si è accostato per bisbigliarle: «Me tenu pear karda han». Il che significa, come gli ha assicurato Johnny l’indù: "Ti amo".

«Naa?».

«Je t’adore. Ana Behibek. I will ever love you. Semper amor...».

«L'Ingrid... com’è?», gli ha chiesto lei. Domanda ineluttabile.

«Non più bella di te, Brigitte. È avvenente, certo, ma in maniera... differente.»

«Pensi che questi tuoi amici mi piaceranno?» (con una punta di dubbio nella voce).

«Ti piaceranno, dolcezza.»

Giungono a destinazione dopo aver superato l’ultimo tratto a piedi, inoltrandosi tra alte canne d’amento e accompagnati da uno scampanio che risuona per l'intera vallata.

Ad accoglierli è Nino. Con i suoi occhi di rospo, occhi capaci di entrare con la stessa facilità nell’universo delle particelle subnucleari come in quello smisurato degli astri, Nino studia lungamente la fidanzata di Marco prima di dire, in un italiano inquinato dall'arcaico suo dialetto: «Venite avanti, frate'. Mettetevi comodi. E non badate a Ingrid se». Fa un vago gesto con le mani. «Abbiamo avuto una piccola discussione».

Nino e Ingrid: nemmeno dopo sposati i loro bollenti spiriti vogliono placarsi. Ninotschka si comporta in maniera abbastanza esemplare e fa di tutto per salvare il matrimonio. Lei sballotta il fagottino vivente di qua e di là, costringendo il consorte a tenersi pronto per acchiapparlo a volo e sventare così un infanticidio.

«È un po’ ingrugnata. Ma voi non c’entrate», ci tiene a rassicurarli. Ingrid ha uno scatto puerile, si rifugia in cucina. «Amore!», la implora Nino, con il poppante in un braccio e il biberon nella mano libera. Si rivolge a Marco: «Capisci adesso perché dico di sentirmi vecchio a ventitré anni?».

No, oggi non è giornata adeguata per trattenersi in casa Roncalli.

«Tornate pure quando volete», getta là Ninotschka. «Torna, frate’. Io in questo posto sperduto non frequento nessuno, a parte i miei suoceri... Dovete tornare. Vi prometto che sarà diverso...».

Il tragitto a ritroso equivale a una palingenesi. Assaporano ogni cosa, "catturano" ogni forma e ogni colore. Il potersi spostare liberamente da un luogo all’altro, senza avere per quel giorno doveri impellenti, infonde in loro un piacere delizioso. Decidono di attardarsi sul lago. Le ombre fredde sull'acqua non avrebbero ragione di essere, dato il tempo mite; ma c'è una spiegazione per ogni cosa, e dunque ce ne sarà una anche per quelle ombre. Marco si richiama alla mente i momenti trascorsi con Nino in quegli identici posti, due, anzi no: tre anni prima. Allora, nessun datore di lavoro, nessun decreto legge o altra imposizione potevano impedire ai due amici di essere in forma smagliante, giovani e debordanti di speranza. E oggi... Oggi Ninotschka si sente un rudere. A ventitré anni.

Brigitte tace. Sta tremando vicino a lui. Marco la stringe a sé, le giura: «Sarà ben altra cosa tra di noi, vedrai».

 

                                                                                                                               

                                                                    L'Autore (bio e indirizzi)    Il romanzo in e-book   

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